23 Novembre 2011
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Rassegna stampa
La voce di Venezia, 22 novembre 2011
Il sistema ferroviario veneto fa acqua su tutti i fronti. I treni viaggiano poco e male sui binari, ma non si muovono di un millimetro al telefono. Per riuscire adottenere informazioni dal numero verde dell’Ufficio Relazioni con la Clientela del Veneto 800 89 20 22, i passeggeri devono affidarsi alla buona sorte. Dopo numerose segnalazioni, Verso Nord ha deciso di fare un test e il risultato è dieci telefonate in dieci giorni e una sola risposta.
Il capogruppo di Verso Nord in Consiglio regionale Diego Bottacin e il collega Andrea Causin, hanno presentato un’interrogazione alla Giunta regionale chiedendo di tutelare i diritti dei viaggiatori veneti.
Le questioni in gioco non sono solo il diritto alla mobilità e il diritto all’informazione dei passeggeri, ma la dignità di tutti quei cittadini oltraggiati dal menefreghismo di Trenitalia, che può permettersi tali abusi vista la sua posizione contrattuale privilegiata.
«Dopo aver ricevuto numerose segnalazioni di clienti Trenitalia», continua il consigliere Bottacin, «abbiamo deciso di verificare direttamente. Abbiamo chiamato il numero verde dell’Ufficio Relazioni con la clientela, ricevendo però una sola risposta; negli altri casi la linea risultava occupata o con tempi d’attesa superiori anche ai trenta minuti».
L’operatore (per altro molto gentile) ha spiegato che è solo e deve rispondere a due linee telefoniche: impossibile dunque prendere due telefonate contemporaneamente. «Una singola persona come può gestire la situazione nei giorni in cui ci sono numerosi ritardi o nei giorni di sciopero?», domanda Bottacin.
I consiglieri di Verso Nord chiedono quindi che la Regione offra un resoconto dettagliato delle contestazioni effettuate a Trenitalia per il quotidiano e sistematico non assolvimento degli obblighi contrattuali assunti. «Trenitalia prosegue sulla linea del disservizio e della disinformazione, ma non aspetteremo una nuova multa che non risolve i reali problemi dei cittadini. Bisogna migliorare la qualità del servizio, e la Regione non può più permettersi di farsi prendere in giro da Trenitalia, a partire dall’istituzione di un numero verde cui non risponde nessuno».
Nei prossimi giorni, sul sito di Verso Nord saranno messe a disposizione del pubblico le registrazioni effettuate in questi giorni e altre pervenute dai consumatori.
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