21 Aprile 2011
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Rassegna stampa
da IL GAZZETTINO domenica 17 aprile 2011
di Enrico Zanetti*
La Lega Nord, diversamente da come e' stata per anni dipinta, non è un partito che ha nel suo dna il razzismo, bensì l'intransigenza. Essere intransigenti non è un difetto, anche se tale lo si cerca di far apparire con sempre maggiore insistenza nella società del "vale tutto" e "nessuno mi può giudicare".
Essere intransigenti è addirittura un pregio, se questo modo d'essere viene applicato verso se stessi prima ancora che verso gli altri.
Sa il cielo quanto questo Paese ha bisogno di persone che sappiano essere intransigenti anzitutto con se stesse e, forti di questo quotidiano esercizio spirituale squisitamente laico, abbiano la forza di esserlo anche con gli altri.
Quando si parte da questi presupposti, chiedere a ciascuno di fare la propria parte, rifiutarsi di aiutare un meridione che dimostra di non avere nessuna voglia di aiutarsi da solo, respingere con fermezza coloro che arrivano nel Paese violando le leggi sull'immigrazione e coloro che si macchiano di reati, significa soltanto applicare agli altri quell'intransigenza che, prima ancora e con ancora maggiore inflessibilità si applica a se stessi.
Oggi pero' chi crede e sente suoi questi ragionamenti non può davvero continuare a sentirli rappresentati da un partito politico che fa da sponda al Silvio Berlusconi di questi ultimi due anni nel modo in cui la Lega Nord sta facendo. Non esiste obiettivo, per quanto auspicabile e importante, che possa essere barattato non con qualche compromesso, sempre inevitabile in politica, ma con la rinuncia alla propria stessa identità. La grande maggioranza degli elettori potenziali della Lega è senza dubbio ancora oggi costituita da persone che sono intransigenti prima con se stesse che con gli altri e prima con i potenti che con i diseredati. Il punto è che alla fine è il PDL che sta colonizzando culturalmente una Lega che sembra invece ormai allineata nell'essere intransigente prima con i nemici che con se stessa e prima con i diseredati che con i potenti.
Il nord e il Paese tutto hanno bisogno di ben altro e i tempi sono maturi per provare a costruirlo.
*promotore e fondatore Verso Nord
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