05 Luglio 2011
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Azioni
Il consigliere di Verso Nord denuncia l’ipocrisia del presidente leghista
VENEZIA, 5 luglio 2011 _ L’ipocrisia del presidente del Veneto Luca Zaia non conosce confini. Il consigliere regionale Andrea Causin, rimane sorpreso e indispettito dalle dichiarazioni di Zaia sulla necessità di dare risposte all’economia in risposta al malessere espresso dagli industriali sulla manovra della maggioranza Pdl-Lega.
«E’ incredibile», dice Causin, «come questo presidente giochi a fare l’opposizione alla linea economica di saccheggio del ceto medio messa in campo dal suo amico Tremonti. Le parole di Zaia che brilla per assenza e che nulla ha fatto quando era ministro della Repubblica sui temi economici di cui oggi è prodigo di ricette, suonano come un insulto al Veneto del “fare”. Zaia», prosegue il consigliere regionale Causin, «cominci a guardare in casa propria e alla sua amministrazione regionale che deve milioni di euro di arretrati a imprese, privati cittadini e pubbliche amministrazioni».
«Basterebbe affrontare con serietà e impegno il tema del bilancio», conclude Causin, «per alleggerire il peso della crisi nel Veneto e contribuire a far ripartire l’economia. Siamo certi che gli imprenditori e i cittadini veneti, notoriamente più attenti ai fatti che alle chiacchiere, apprezzerebbero molto di più il pagamento degli arretrati rispetto a una populista e poco rincuorante pacca sulle spalle».
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