27 Luglio 2011
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Azioni

Verso Nord auspica la riduzione del numero dei consiglieri regionali dagli attuali 60 a 40. Un minore numero di consiglieri rafforzerebbe la rappresentanza, ridurrebbe consistentemente i costi politici della Regione e aumenterebbe l’autorevolezza delle forze politiche e del personale politico.
Il capogruppo di Verso Nord, Diego Bottacin, su questo punto è d'accordo con il presidente della Regione Luca Zaia. «Tutti i partiti, durante la campagna elettorale, hanno dichiarato di voler ridurre il numero di consiglieri a 48. Tuttavia, in commissione statuto, sono stato l’unico a sostenere e a votare questa posizione».
Secondo Verso Nord, la riduzione a 40 consiglieri non comporta effetti negativi per la rappresentanza democratica. La Germania, per esempio, ha un rapporto tra cittadini ed eletti quasi doppio rispetto all’Italia. Ogni parlamentare tedesco rappresenta oltre 118 mila cittadini, mentre in Italia ne rappresenta poco più di 63 mila. «Il Veneto con un consiglio regionale di 40 consiglieri, al massimo 48, e con 8 assessori», afferma Bottacin, «sarebbe amministrato con più efficacia ed efficienza rispetto ad oggi, aumentando inoltre la capacità di fornire risposte e riducendone i tempi».
«Ridurre i costi della politica è diventato oggi imperativo», ribadisce Andrea Causin, consigliere di Verso Nord anche lui favorevole a diminuire la composizione dell’assemblea regionale. «Non è credibile un organo politico che chiede sacrifici ai cittadini che amministra ma non è capace di farne lui per primo».
Infine è necessario recuperare la credibilità e l’autorevolezza della politica, intesa come organizzazioni di partito e classe dirigente. Un minor numero di eletti costringerà i partiti a selezionare maggiormente il proprio personale, puntando su criteri di merito e di qualità.
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