27 Ottobre 2011
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Azioni

Per fortuna c’è l’Antitrust. Antonio Catricalà - ieri in audizione in commissione Trasporti alla Camera – ha bocciato il monopolio delle Ferrovie dello Stato e la norma contro la concorrenza introdotta dal governo Berlusconi nella manovra di luglio. L'importanza dell'intervento di Catricalà è fondamentale.
«In barba alla normativa europea e alle logiche i mercato, il governo Berlusconi ha tentato di limitare la concorrenza in materia di trasporto ferroviario con una norma che danneggia non solo le altre imprese e i loro lavoratori, ma soprattutto gli utenti», spiega Diego Bottacin, capogruppo regionale in Veneto di Verso Nord. «Il monopolio di Trenitalia e del gruppo Ferrovie dello Stato ha infatti come riflesso livelli di servizio inaccettabili per un paese civile».
Dal Piemonte, l’esponente di Verso Nord Mariano Rabino ricorda come «la lobby di Trenitalia abbia già affossato un’impresa innovativa nel campo del trasporto ferroviario, Arenaways, oggi in esercizio provvisorio. Ecco perché salutiamo con favore la posizione dell’antitrust e ci auguriamo che il comma 3-bis dell’articolo 8 della manovra sia abrogato quanto prima».
Da molti mesi, Verso Nord denuncia i crescenti disagi dei pendolari del Veneto e del Piemonte. Nonostante gli aumenti del costo di biglietti e abbonamenti, il numero di treni soppressi nelle due regioni è in continua crescita, senza contare la vetustà del materiale rotabile, le migliaia di minuti di ritardo accumulate ogni anno e la riduzione del numero di corse.
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