18 Ottobre 2011
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News

La scomparsa di Zanzotto ci impone la medesima sobrietà a cui è stata improntata tutta la sua esistenza. Ma dobbiamo comunque trovare delle parole. Quelle parole cui Zanzotto ha attinto nella sua opera. Ne pronunciamo poche: la voce di Zanzotto è stata e sarà per sempre una voce altissima che, parlando di un microcosmo, di un lembo di terra veneta, ha saputo parlare del mondo e della nostra contemporaneità come pochi altri.
Il suo Veneto, quel Veneto che lui amava e criticava, con una critica nutrita di amore autentico, sia orgoglioso di aver dato all’Italia e al mondo una voce così intensa e ne sappia essere degno.
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