muraro scappa

Di fronte alla protesta montante, il presidente della Provincia di Treviso annulla la riunione dei consiglieri provinciali del Veneto

Leonardo Muraro scappa a gambe levate davanti a un’opinione pubblica schierata massicciamente a favore dell’eliminazione delle Province e di fronte alla ormai certezza di incassare il no alla sua mozione in difesa degli enti da parte del Pdl.

Il presidente della Provincia di Treviso assediato nella piccola Versailles del Sant’Artemio, ha deciso di rinviare la riunione di tutti i consiglieri provinciali del veneto convocata a difendere l’indifendibile, ovvero le Province stesse. Secondo Diego Bottacin, capogruppo di Verso Nord, il tam tam stava diventando insostenibile e Muraro è stato costretto a scappare di fronte alla mobilitazione popolare.

Al momento il presidente trevigiano si aggrappa allo slittamento deciso dal governo per il riordino delle competenze e il decadimento delle attuali giunte e dei consigli, il che ha l’aspetto della piena ragionevolezza se pensiamo alla complessità del disegno complessivo.

In ogni caso, noi saremo vigili perché un ulteriore slittamento dei termini oltre la fine del 2012 andrebbe fuori del controllo del governo Monti e rimetterebbe tutto in mano ai maggiori partiti che finora, nonostante molte dichiarazioni di intenti di voler smantellare le Province, le hanno fatte crescere da 90 a 110 negli ultimi 17 anni.

Venezia, 13 dicembre 2011 _ Leonardo Muraro scappa a gambe levate davanti a un’opinione pubblica schierata massicciamente a favore dell’eliminazione delle Province e di fronte alla ormai certezza di incassare il no alla sua mozione in difesa degli enti da parte del Pdl.

 

Il presidente della Provincia di Treviso assediato nella piccola Versailles del Sant’Artemio, ha deciso di rinviare la riunione di tutti i consiglieri provinciali del veneto convocata a difendere l’indifendibile, ovvero le Province stesse. «Il tam tam sta diventando insostenibile», afferma il capogruppo di Verso Nord, Diego Bottacin e ha costretto Muraro a scappare di fronte alla mobilitazione popolare».

 

Al momento il presidente trevigiano si aggrappa allo slittamento deciso dal governo per il riordino delle competenze e il decadimento delle attuali giunte e dei consigli, il che ha l’aspetto della piena ragionevolezza se pensiamo alla complessità del disegno complessivo. In ogni caso, dice ancora Bottacin, «saremo vigili perché un ulteriore slittamento dei termini oltre la fine del 2012 andrebbe fuori del controllo del governo Monti e rimetterebbe tutto in mano ai maggiori partiti che finora nonostante molte dichiarazioni di intenti di voler smantellare le Province, le hanno fatte crescere da 90 a 110 negli ultimi 17 anni».

Tags: diego bottacin | Leonardo Muraro | mobilitazione popolare | Provincia di Treviso | tagli | veneto

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