La proposta di Verso Nord per rafforzare l'informazione ai visitatori

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La rete dei 92 uffici di informazione e accoglienza turistica deve essere gestita dai Comuni. Lo propone un emendamento di Verso Nord all’articolo 3 della legge 33 del 2002 affidando da subito ai Comuni la competenza in materia di informazione e accoglienza al turista, oggi in capo alle Province. Inoltre, il gruppo consiliare chiede di finanziare gli Iat con i 4 milioni di euro messi nel bilancio in un capitolo generico sul turismo. Nel 2012 infatti il bilancio regionale ha azzerato gli stanziamenti per questo settore.

«Purtroppo sono stati inseriti circa 4 milioni di euro in un capitolo generico sul turismo», spiega il capogruppo di Verso Nord, Diego Bottacin. «Con uno specifico emendamento, noi chiediamo di spostare quei fondi sugli Iat. Non si tratta di una soluzione definitiva, ma solo di un modo per non far cessare di colpo un servizio utile e apprezzato, almeno in attesa della sua riorganizzazione su base comunale».

Oltre alla promozione, la Regione si è fatta finora carico nell’offrire a milioni di persone che spendono il loro tempo di vacanza in Veneto, un servizio di conoscenza e diffusione delle attrazioni turistiche, culturali, paesaggistiche, enogastronomiche attraverso la rete Iat. Tale rete consta di 92 servizi IAT con 250  addetti  (per lo più personale giovane, qualificato e plurilingue) cui si rivolgono ogni anno circa 5 milioni di persone che chiedono informazioni e assistenza da e per le località di soggiorno. Il servizio è gestito dalle Province che, come previsto dal decreto Monti, andranno a esaurimento.

«In un’ottica di efficacia ed efficienza della spesa», afferma il consigliere Andrea Causin «dobbiamo puntare a mantenere ciò che già c’è, invece di azzerare una rete di servizi e qualche centinaio di posti di lavoro. Per questo proponiamo che la rete degli Iat sia assegnata ai Comuni e in via transitoria nel solo 2012, rifinanziata attraverso le Province».

«Siamo di fronte al fallimento delle politiche turistiche della giunta Zaia», commenta il consigliere provinciale veneziano di Verso Nord, Diego Vianello. «Invece di investire su informazione, ricerca e assistenza ai turisti, noi smantelliamo anche i servizi di qualità. Riguardo alla Provincia di Venezia è ormai necessario smantellare i costi di sovrastruttura: il Consorzio Apt di Venezia paga 198 mila euro l’anno il direttore generale e 98 mila euro l’anno il collegio dei revisori dei conti. Sono costi del tutto insostenibili con gli attuali andamenti del bilancio provinciale e ingiustificati sotto il profilo della produttività».

Come previsto dall’emendamento, le amministrazioni locali che applicano l’imposta di soggiorno, potranno organizzare la rete Iat subentrando direttamente o tramite società da loro partecipate nei contratti di lavoro degli operatori già in servizio presso i soggetti strumentali attivati dalle Province.

Di seguito, alcuni utili approfondimenti:

- La relazione che spiega nello specifico gli emendamenti di Verso Nord
- La provenienza dei turisti che hanno visitato il Veneto (dati 2010)
- Arrivi e presenze nelle località venete con uffici IAT

Tags: bilancio | comuni | IAT | Province | turismo | veneto

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