02 Settembre 2011
Posted in
Riflessioni
Cambiano i governi e gli attori in gioco, ma resta l'imbarazzante impotenza della politica italiana

Come ha ben sottolineato Oscar Giannino nel suo articolo Bandiera bianca: il governo si arrende a Visco, la scelta del Governo di puntare tutto sulla lotta all’evasione ha il sapore amaro dell’arresa alle posizioni che furono di Visco e Prodi.
Non meno interessanti le conclusioni: “Ridurre una spesa pubblica di 815 miliardi di 4 o 5 punti di Pil senza voler intervenire sulle pensioni di anzianità e sull’aumento dell’età pensionabile, o senza meccanismi durissimi sulle forniture sanitarie – 70 miliardi l’anno – aumentate di oltre il 50% nei 6 anni precrisi, descrive l’impotenza della politica italiana. Ma è un grave errore dimenticare che l’evasione tanto estesa è figlia di entrate già altissime, che passeranno dal 46,6% del Pil nel 2010 a oltre il 49% nel 2014. Entrate che deprimeranno una crescita già bassissima. E che, soprattutto, non trovano riscontro in ciò che lo Stato offre ai suoi cittadini.”
Non possiamo che trovarci pienamente d’accordo con il Direttore, perché crediamo che il vero problema sia la spesa pubblica enorme che ricade sulle spalle dei cittadini. La priorità dev’essere, quindi, ridurre la spesa pubbilca, non aumentare le entrate. Aumentando le entrate non non si fa altro che abituare la “macchina” a consumare di più, quando bisognerebbe, al contrario, diminuire il numero di giri e cercare di mettere a regime il motore.
| < Prec. | Succ. > |
|---|












0 Comments