11 Novembre 2011
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Riflessioni

SFMR, Servizio Ferroviario Metropolitano Regionale: un treno ogni 20 minuti, un autobus ogni 20 minuti, un sistema all’avanguardia di scambio ”gomma-rotaia” per connettere in tempi certi e rapidi tutto il territorio Veneto a partire dalle città di Venezia – Padova – Castelfranco che sono vertici del primo stralcio. Poi il secondo stralcio, con Vicenza e Treviso e infine il terzo per coprire in una rete fitta e razionale tutto il territorio regionale. Il Veneto, “la Los Angeles del Nordest”, la grande area metropolitana finalmente in rete con una mobilità certa e sostenibile!
Non è un sogno né un miraggio ma potrebbe diventarlo se si interrompessero i finanziamenti e la progettazione, come da più parti – sia a livello locale che regionale – si sente dire. Si tratta di un progetto strategico che parte da lontano, considerato da molto tempo prioritario nel nostro Veneto ancora fortemente carente di infrastrutture, un investimento importante per migliorare la sicurezza sulle strade e per dare ossigeno alla nostra economia ma anche ai nostri polmoni, aggrediti da un inquinamento dell’aria che supera ogni anno nella nostra pianura – già a febbraio – i 35 giorni di sforamento annuali “ammessi” dalle normative!
Nel 2000, alla posa della prima pietra del SFMR, ero presente come sindaco di Castelfranco Veneto, insieme a tanti altri amministratori locali. Tante scelte – anche i Piani regolatori dei comuni o i Piani di Assetto del Territorio – sono state fatte in funzione del Sistema Metropolitano Regionale. Siamo tutti consapevoli che questo sistema di mobilità non scioglierà tutti i nodi del congestionamento di cui ogni giorno siamo testimoni e vittime, ma sicuramente, anche arrivando a togliere solo il 20% del traffico dalle strade come previsto, porterà concreti e immediati benefici in sicurezza, in qualità dell’aria e in tempi di percorrenza. E si creerà finalmente quel sistema di infrastrutture del quale il nostro paese ha ormai estremo bisogno per riprendere a crescere. Per esemplificare: solo a Castelfranco, con gli interventi del primo stralcio sono stati eliminati sette passaggi a livello, sono stati realizzati cinque sottopassi, un cavalca ferrovia, un nuovo ponte e un sistema di bretelle di collegamento e di piste ciclabili: tutte infrastrutture che hanno reso più sicura la mobilità, investimenti importanti che hanno modernizzato la rete stradale locale oltre che quella ferroviaria.
Per questo motivo seguo con apprensione, sulla stampa, notizie e dichiarazioni che parlano di uno stallo, di attesa di nuovi finanziamenti, di un rinvio senza prospettive certe! Ma se questa è stata ritenuta un’opera strategica ben oltre un decennio fa, a maggior ragione lo è oggi! La Regione ha già investito decine di milioni di Euro, ha dato vita a unità operative che hanno maturato una enorme esperienza e competenze eccellenti, può proseguire nel completamento del sistema con un know-how invidiabile: è inconcepibile lasciar cadere tutto, sarebbe un altro spreco di denaro pubblico che “la casta” non può più permettersi.
Maria Gomierato, ex Sindaco di Castelfranco Veneto
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