22 Luglio 2010
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Riflessioni
Giudichiamo irresponsabili e pericolose la dichiarazione con cui il presidente Zaia ha "assunto" il manipolo di teppisti noglobal che hanno devastato i campi di Vivaro e li ha nominati - sul campo - agenti della legalità. Il "reclutamento" di questi inediti "tutori dell'ordine" da parte del presidente della Regione Veneto può avere conseguenze rovinose alimentando un clima esasperato. La giustificazione ed il sostegno che il presidente ha dato all'azione violenta ed illegale dei no global ("...nei campi del Friuli è stata ripristinata la legalità", ha detto Zaia alle agenzie appena venuto a conoscenza dell'accaduto) ha, d'altro canto, un precedente specifico: la strenua e pervicace difesa del comportamento illegale tenuto dagli irriducibili delle quote latte. Verso Nord ritiene che la giustificazione dei qualsiasi azione violenta o teppistica come la difesa di chi ha consapevolmente violato la legge e le norma comunitarie per procurarsi un illecito vantaggio a danno di altri operatori e della collettività sia estraneo alla cultura civile della nostra regione. Giudicano gravissimo che tale atteggiamento venga da chi rappresenta il massimo livello istituzionale Veneto. Si tratta di atteggiamenti che appartengono a costumi sociali e politici lontanissimi da quelli della storia e dalla tradizione veneta, da sempre ispirata al profondo rispetto per le persone e alla piena legalità. La regola dei furbi, del tanto paga pantalone, del chi me lo fa fare, come quella delle idee - per quanto giuste possano essere - propugnate col sopruso della violenza non ci appartengono e non devono appartenere al costume politico istituzionale del Veneto. Anche per questo, in Veneto come in Italia, c'è bisogno di più Europa, di più "nord"
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