09 Agosto 2010
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Riflessioni
Il Nord e l’intero paese hanno bisogno di intese e regole concordemente determinate, di un grande patto costituente sulle regole, prima fra tutti una riforma elettorale che introduca un sistema proporzionale che consenta la formazione di solide e durature coalizioni tra forze politiche ed assegni ai cittadini il potere di scelta dei propri rappresentanti in parlamento. Il superamento dell’attuale bipolarismo, rissoso ed improduttivo, serve – secondo i promotori di Verso Nord - per ristabilire modalità di dialogo ed alleanze politiche che rendano possibili le grandi riforme economiche e sociali, ma rimane del tutto inutile se la contesa si inasprisce a causa dei personalismi e dei tatticismi dei palazzi romani. Verso Nord non è contro nessuno, invoca invece con forza un rinnovamento della regole della politica ed una nuova agenda delle riforme economiche e sociali in senso federalistico che vada incontro agli interessi generali delle popolazioni del Nord e dell’intero paese, attanagliate dalla crisi economica ed impaurite dell’imminente cessazione del periodo di cassa integrazione per molti lavoratori disoccupati. Per questo Verso Nord auspica la formazione di un governo di transizione, da costruire in accordo con con il PdL, e se necessario anche a guida Berlusconi, a condizione che il primo punto dell'agenda sia il varo di una nuova legge elettorale.
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