10 Ottobre 2010
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Riflessioni
Così come successo per la Giunta Lombardo in Sicilia (appoggiata da Fli e Api), e come sta accadendo a Milano per la candidatura a sindaco di Albertini, anche in Veneto si cerca di costruire una nuova offerta politica competente e riformista, capace di valorizzare le potenzialità straordinarie di questo territorio. Verso Nord rappresenta questo obiettivo che la Lega ha saputo solo proclamare senza tradurre in miglioramenti concreti. Lo ha capito bene Bruno Tabacci, commissario per il Veneto di Api, inviato da Francesco Rutelli l'8 ottobre a Padova, per dichiarare ufficialmente che in Veneto il "polo delle riforme" si può fare intorno a Verso Nord. Tabacci spera che la proposta di Verso Nord possa rappresentare, in Veneto, il punto di equilibrio anche per Udc, Fli, e quanti ancora si staccheranno dal PD e dal Pdl, delusi da una politica incapace di essere davvero riformatrice. La Lega continua a togliere spazio al Pdl, e questo aumenta le possibilità di crescita di questo nuovo polo, pronto ad ospitare la maggioranza degli italiani, che non accetta di essere guidata da un governo dipendente totalmente dagli slogan e le volgarità della Lega. Tabacci punta l'indice proprio contro la politica della Lega: "Una volta agitavano il cappio contro la corruzione in parlamento, ora basta? Già perchè Citaristi rispetto alla cricca di oggi sarebbe da santificare. E il federalismo? Hanno votato la circostanza che le regioni possano avere mano libera sull'addizionale Irpef. Io credo invece ad un federalismo come quello spagnolo che esprime autonomie ma anche un forte senso dello stato".
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