11 Ottobre 2010
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Riflessioni
L'evocazione del Vietnam da parte del Governatore veneto, Luca Zaia, ''di fronte agli alpini uccisi in Afghanistan e' un errore storico ed e' un insulto insopportabile rivolto alle famiglie che hanno perso i loro cari''. ''Luca Zaia che fu un Ministro dell'Agricoltura inadeguato per gli scarsi risultati - rileva Alessio Vianello, portavoce di Verso Nord - si presenta ora nelle vesti di improvvisato e alquanto cinico ministro degli Esteri. Il suo invito a ritirare i nostri soldati dall'Afghanistan, secondo costui diventato ormai un tragico Vietnam, oltre al mostruoso errore di far passare i talebani per i liberatori di una terra occupata da truppe nemiche, colpisce in modo insopportabile, il valore e il senso del sacrificio di coloro che muoiono e sono morti in una guerra per la democrazia e per la pace''. ''Colpisce e offende chi, esponendo la propria stessa esistenza, - prosegue Vianello - e' andato li' dove le democrazie internazionali hanno inviato uomini, presenze coraggiose che vedono uomini e donne farsi portatori di ideali che Luca Zaia ignora completamente''. Secondo Verso Nord ci sono momenti ''in cui i politici dovrebbero interrogarsi se il loro discutibile protagonismo non diventi insulto ancora piu' doloroso da sopportare delle stesse morti che hanno gettato nel dolore famiglie che ben altre parole si attenderebbero di dover ascoltare in simili terribili circostanze. Di qui l'invito pressante a Luca Zaia - conclude - di occuparsi di cio' di cui non riesce ad occuparsi, cioe' del presente e del futuro del Veneto''.
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