26 Novembre 2010
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Riflessioni
Illustrissimi Presidenti Casini, Fini e Rutelli, il movimento "Verso Nord" è nato il 23 luglio scorso in Veneto con l'obiettivo di offrire una nuova offerta politica liberale e riformista ai tanti esigenti elettori del virtuoso Nord, stanchi di 15 anni di bipolarismo urlato ed improduttivo. Su questa base abbiamo da subito sposato il progetto politico di costruzione di un NUOVO POLO PER LE RIFORME, con l'ambizione di poter ben rappresentare al suo interno quella sana richiesta di buon governo che proviene dalle nostre terre, certi che il ruolo del Nord sia anche quello di imporre standard di efficienza al Sud per portare l'intera Italia "più vicina all'Europa". L'abbiamo sposato con l'obiettivo di costruire assieme a voi una nuova autonoma proposta politica che si presentasse agli elettori alla prossima naturale scadenza elettorale del 2013, capace di trasformare un momento di crisi sociale ed economica in una reazione positiva, rigorosa ed esigente, per modificare l'attuale legge elettorale eliminando il premio di maggioranza e rimettendo la scelta dei parlamentari nelle mani degli elettori; riformare in senso federalista l'apparato pubblico legando inscindibilmente tale riforma alla drastica riduazione della spesa pubblica, a partire dall'abolizione delle province; una proposta innovativa descritta in 10 punti all'interno del nostro manifesto politico che stiamo facendo girare per tutto il Nord Italia. Tuttavia la nostra convinta partecipazione al progetto del Nuovo Polo cede il passo ad una più forte preoccupazione: che il Nuovo Polo si renda protagonista, agli occhi della pubblica opinione, non di una proposta politica alta ed innovativa bensì di una crisi di governo che faccia precipitare il paese alle urne. Se il Nuovo Polo nasce da una crisi congiurata a palazzo, nasce morto. Oggi il paese di tutto ha bisogno tranne che di una crisi politica e di nuove elezioni. Chi si assume la respnsabilità di lasciare il vascello sei mesi senza timone, nel mare tempestoso della possibile crisi dell'Euro e della recessione? Alla guida del paese c'è un governo, il cui fallimento è sotto gli occhi di tutti, ma pur sempre frutto di una sovrana volontà popolare. Chi ha vinto le elezioni, compresa Fli, mantenga fedeltà al patto con gli elettori fino a fine legislatura. Ogni coinvolgimento delle forze che si richiamano al Nuovo Polo nella responsabilità di una immediata chiamata alle urne si rivelerebbe un fatale errore, idoneo solo a rafforzare Berlusconi ed a pregiudicare la nascita stessa del Nuovo Polo per le Riforme. Chi ha perso le elezioni, compreso l'Udc, non presti soccorsi opachi ad un governo che ha fallito. Ciò detto, il Nuovo Polo per le Riforme, cioè l'alternativa moderata e riformista all'attuale maggioranza, va costruita fin d'ora con determinazione ma in vista e per la prossima legislatura. Sarebbe per noi importante poterci confrontare anche pubblicamente con Voi nelle prossime settimane sul nostro Manifesto. Alessio Vianello, Portavoce di Verso Nord
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