27 Aprile 2011
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Riflessioni
Da Corriere della Sera del 26 aprile 2011
«I partiti non hanno più la capacità di rinnovarsi, serve una nuova offerta politica che chiami alla partecipazione le risorse della società civile per contribuire alla rinascita del Paese» . Alessio Vianello, ideatore e portavoce di Verso Nord, traccia la rotta. E l’identikit proposto è quello del movimento liberal-riformista promosso tra gli altri da Massimo Cacciari e Franco Miracco, portavoce del ministro Galan. «Per ora stiamo alla finestra, ma le adesioni alla nostra iniziativa aumentano» , dice Vianello. «In Veneto abbiamo dalla nostra parte tre consiglieri regionali e anche deputati, in Piemonte l’eurodeputato ex pd Gianluca Susta sta aggregando nuovi aderenti e si sta sviluppando una rete friulana» . Intanto, a poco meno di un anno dalla fondazione, Verso Nord ha un’organizzazione territoriale capillare. «L’obiettivo sono le Politiche del 2013» , spiega il portavoce. Alleanze? «Dialoghiamo con tutti, centrosinistra e centrodestra— dice Vianello —. Ma per noi un’intesa costruttiva con alcune frange dell’attuale maggioranza va sancita dalla fine del berlusconismo» . Per l’Italia del dopo-Cavaliere, Verso Nord ha una ricetta: «Serve una scossa politica, noi proponiamo uno Stato leggero, siamo fautori della lotta agli sprechi e immaginiamo un Nord che sia traino del Sud» . Un disegno che per il movimento pare assumere contorni precisi. «Stiamo sviluppando un dialogo con Italia Futura, con cui c’è sintonia di obiettivi e temi programmatici— chiude Vianello —. Abbiamo chiesto a Luca Cordero di Montezemolo di farsi promotore e leader di una nuova formazione che punti alla guida del Paese» .
Emanuele Buzzi
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