18 Maggio 2011
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Riflessioni
Il voto amministrativo, in particolare quello di Milano, costituisce l'ennesima conferma dello stallo politico in cui versa da anni il nostro paese e che lo ha portato dove mai era sceso fin dal dopoguerra.
Si prospetta l’ennesimo episodio del pendolo che da 15 anni caratterizza l’inconcludente politica italiana: i cittadini votano per liberarsi del governo in carica che ha fallito, anche a costo di scegliere una coalizione destinata a sua volta all’ennesimo fallimento. Il voto, cioè, come “liberazione” e non come scelta di un futuro migliore, di un’Italia più ricca e più giusta, più sicura, più aperta.
Il centrodestra di Berlusconi esce pesantemente sconfitto nella sua Milano, culla della coalizione al governo.
La Lega di lotta e di governo perde consensi.
Il centrosinistra ha definitivamente archiviato il suo profilo riformista cementando, col voto di ieri, l’alleanza con Vendola e Di Pietro.
Il terzo polo non costituisce un'alternativa vincente per l'elettorato moderato e si mostra poco coeso al suo interno.
Cresce il voto 'grillino' di protesta.
E' la conferma dell'analisi e della proposta di Verso Nord.
Berlusconi e' al capolinea e, stante l'insufficienza della proposta della sinistra, serve al paese una nuova offerta politica moderata e riformista, che superi la fallimentare “Seconda Repubblica” e consenta all'Italia, al pari della Germania, di agganciare una ripresa economica che oggi sembra irrimediabilmente perduta.
Serve costruire da subito un grande movimento popolare, che chiami alla politica forze nuove della società civile e che punti a guidare il paese ricompattando il voto moderato e riformista, oggi privo di rappresentanza.
Per Il Coordinamento del Movimento Politico “Verso Nord – Un’Italia più vicina all’Europa”
Alessio Vianello
Gianluca Susta
Maurizio Fistarol
Diego Bottacin
Andrea Causin
Claudio Bizzozero
Nicola Pasini
Sergio Scalpelli
Mariano Rabino
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