10 Novembre 2011
Posted in
Bestiario ferroviario

Oggi tutti parlano del post Berlusconi e delle nuove possibilità di governo (giustamente), ma noi non ci dimentichiamo dei nostri amici pendolari che ogni giorno affrontano l'alea dei viaggi con Trenitalia. Pubblichiamo quindi l'intervento di un nostro aderente che ci racconta la sua odissea sulla linea Venezia-Padova-Verona.
Un’odissea allucinante! Qualcuno mi deve spiegare com'è possibile che per arrivare da Venezia a Padova (viaggio ordinariamente compiuto in quaranta minuti circa) ci ho messo un'ora e mezza! Tutto questo a causa della continua cancellazione di treni nella linea Venezia-Padova-Verona, senza che vengano forniti in tempo utile gli annunci con l'altoparlante in grado di spiegare ai viaggiatori cosa sta succedendo.
Noi pendolari stile Fantozzi abbiamo dovuto fare una sorta di sit in di protesta al grido di “vergogna, vergogna” nell’ufficio assistenza clienti per sapere finalmente che il treno era stato abolito perché era rotto! Il primo treno utile era solo dopo 40 minuti, perché prima per Padova partiva solo un Eurostar.
Credo che Trenitalia abbia l'obbligo di fornire ai clienti un'autocorsa sostitutiva o un altro mezzo utile in caso di soppressione di un treno, ma non ci è stata offerta nessuna sostituzione*. Anzi, alla nostra richiesta di salire (anche in piedi) nell’Eurostar, ci è stato risposto in modo seccato che non era assolutamente possibile poiché la società che ha erogato il nostro biglietto di trasporto locale e quella che si occupa degli Eurostar sono due società diverse, che hanno “casse” diverse!
A questo punto alla domanda disperata e arrabbiata “che fare?”, ci hanno dato un foglietto con un numero telefonico di Mestre da chiamare, perché ci hanno detto che a Venezia non c’è più un centro per l’assistenza clienti del trasporto locale, ma solo quello per gli Eurostar!
Cosa???!!! Ma è possibile??? Questo è un fatto gravissimo!!!
Morale della favola, alla fine siamo saliti sul treno successivo che è partito con un ritardo di oltre 20 minuti, naturalmente senza avvisi con l'altoparlante… tanto i viaggiatori locali che da più di un'ora aspettavano senza spiegazioni, avevano già pagato il loro “non lucroso” biglietto! Al ritorno da Padova la situazione non è cambiata: cancellazione di treni nella linea Verona-Padova-Treviso annunciate all’ultimo secondo, senza alcun rispetto per la gente che aspettava. Mi domando a che cosa serve dare super multe ogni anno se poi questi se ne fregano e continuano a tagliare i treni della gente che lavora.
---
* Segnaliamo la normativa ufficiale per la tutela del viaggiatore:
Se il ritardo causa la perdita di una coincidenza o se, prima dell'orario previsto di partenza, sopprime o presume di dover sopprimere un treno, l'impresa ferroviaria si adopera per informare i passeggeri e per garantire il raggiungimento della destinazione finale.
I passeggeri devono poter scegliere almeno fra le seguenti possibilità:
a) ottenere il rimborso integrale del biglietto, alle condizioni alle quali è stato acquistato, per la parte o le parti del viaggio non effettuate e per la parte o le parti già effettuate, qualora il viaggio non risulti più utile ai fini del programma originario di viaggio del passeggero, oltre ad avere la possibilità, ove opportuno, di ritornare al punto di partenza non appena possibile. Il rimborso avviene alle stesse condizioni previste per l'indennità di cui all'articolo 13, paragrafi 4 e 5; oppure,
b) proseguire il viaggio o seguire un itinerario alternativo, a condizioni di trasporto simili e a un livello di accessibilità equivalente, verso la destinazione finale non appena possibile, eventualmente utilizzando treni più costosi, senza oneri aggiuntivi; oppure,
c) proseguire il viaggio o seguire un itinerario alternativo, a condizioni di trasporto simili, verso la destinazione finale a una data successiva.
| < Prec. | Succ. > |
|---|












0 Comments