27 Settembre 2011
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Bestiario ferroviario
Il vero obiettivo di Trenitalia e della Regione è disincentivare il trasporto su ferro
Trenitalia continua a vessare i pendolari veneti. Sul blog di Verso Nord dedicato all’argomento, continuano ad arrivare segnalazioni e messaggi di protesta di passeggeri lasciati a piedi e sempre più increduli dell’inefficienza dimostrata dalle Ferrovie.
Dopo i forti disagi riscontrati nelle scorse settimane sulle linee Treviso – Mestre, Thiene – Vicenza, Conegliano – Vittorio Veneto e Belluno – Venezia, questa mattina tra Bassano e Venezia l’operatore monopolista si è superato. Michele segnala infatti che il treno in partenza da Castelfranco Veneto per Venezia delle 7,09 è stato dato per soppresso nei monitor; quello delle 7,37 non era segnalato; il convoglio successivo, in partenza alle 7.51 aveva 20 minuti di ritardo. Poi, il treno delle 7,09 è magicamente ricomparso con “soli” 45 minuti di ritardo. Partito alle 7,55 è arrivato a Santa Lucia alle 8,50. Nella stazione del capoluogo, una delle dieci più trafficate d’Italia, sembra non ci siano obliteratrici funzionanti. Timbrare il biglietto può diventare un’odissea, scrive Stefano, “sembra un sistema fatto apposta per appioppare le multe ai passeggeri”.
I disagi sono il frutto di «un sistema inefficiente, controllato dal monopolista Trenitalia», afferma il capogruppo di Verso Nord, Diego Bottacin. «Chiediamo alla Regione Veneto e in particolare all’assessore Chisso di recedere dal contratto con Trenitalia (tra l’altro in regime di proroga) e di prendere esempio dalla Lombardia e dal Trentino per la gestione del trasporto regionale su ferro».
Purtroppo, conclude Bottacin, «ho il sospetto che sia Trenitalia sia la Regione Veneto stiano facendo di tutto per disincentivare il trasporto pubblico a favore del mezzo privato». Una scelta, «al di fuori della storia e contraria oltre che al buon senso, all’ambiente, alla sicurezza e all’economia».
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